Approccio PsicoNutrizione

L'approccio Psiconutizionale è l' approccio combinato migliore sia per una buona educazione alimentare sia per i disturbi del comportamento alimentare.

EDUCAZIONE ALIMENTARE

La sinergia psiconutrizionale permette alle persone che ne sentono il bisogno di lavorare sui comportamenti, atteggiamenti mentali e schemi relazionali che portano ad avere un rapporto complicato con l'alimetazione e con la dieta in generale. Attualmente vediamo molto, anche attraverso i social, la promozione di uno stile di vita sano che è poi la chiave per intraprendere un percorso dove non esiste più la parola DIETA intesa come restrizione.

Lo scopo della psiconutrizione è quello di modificare i modelli alimentari di lunga data al fine di migliorare la qualità di vita della persona. 

Dal punto di vista "mente" 

  • Si analizza il contesto in cui si consumano i pasti (variabili che favoriscono o danneggiano un'alimentazione sana).
  • Si lavora su variabili psicologiche associate al mantenimento di abitudini poco sane e allo sviluppo di nuove abilità che derivano dallo stabilire abitudini che migliorano la qualità della vita.
  •  Si lavora sull'accettazione del sè e la lotta contro l'immagine corporea 

Dal punto di vista "corpo"

Il nutrizionista aiuta a prendere decisioni in merito al cibo e consapevolezza in termini di prodotti sani e ultra processati. Oltre a ciò, lavora su alcuni concetti socialmente radicati, come quello di dieta, e i luoghi comuni sulla nutrizione che influenzano la scelta dei prodotti, nonchè sulla composizione alimentare più idonea per il singolo soggetto.

I risultati in questo ambito sono progressivi: parliamo di abitudini, quindi di interventi che richiedono del tempo per essere reindirizzati, modificati o fissati. 

DCA

La manifestazione sintomatica di un DCA, è sempre il compromesso con una problematica psicologica interna. Il sintomo però ci dice qualcosa di più, il sintomo alimentare in un qualche modo nega la problematica psicologica, in quanto esso stesso diviene il centro di interesse della paziente. Il paziente inizierà a pensare alle calorie, a come vomitare, o con quali cibi abbuffarsi, ma difficilmente si chiuderà CHE COSA STA CAUSANDO TUTTO QUESTO?

Dietro il sintomo ci sono le più svariate problematiche psicologiche. 

L'approccio psiconutrizionale è da prediligere in quanto nella patologia consolidata non si può privilegrare l'aspetto corporeo o l'aspetto psicologico.

Importante è perseguire una sinergia, dove mentre si cura il corpo si cura anche la mente. Il DCA ha nel tempo creato un equilibirio e la cura psiconutrizionale vuole altarare quell'equilibrio patologico e cerca di ottenere una nuova forma di equilibrio che possa essere più vitale dal punto di vista psicocorporeo.

Quando parliamo di DCA quindi  la storia è delicata e non si parla più quindi solo di cambiare abitudini alimentari, ma deve affrontare Anoressia, Bulimia, Obesità, disturbi che prevedono dei protocolli ben strutturati e che mirano, alle volte, in primis, alla sopravvivenza del pazient.


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