Bisogni e desideri

Bisogno e desiderio.

Non sempre i nostri bisogni e i nostri desideri riescono ad unirsi per divenire un unica realtà.

Nell'esercizio che ti propongo cercheremo invece di unirli.

Vediamo come.

L'esercizio consiste nel compilare questa matrice composta da due colonne e tre righe.

Da una parte troviamo i bisogni, dall'altra i desideri. Queste due colonne si incrociano con le tre righe che rappresentano tre aree di vita della persona:

- Vita professionale

- Vita extraprofessionale

- Caratteristiche personali (come sei fatto)

Compila la matrice indicando quelli che al momento della compilazione sono i desideri e quelli che sono i bisogni, nei tre ambiti di vita.

Cosa ci porta la compilazione della matrice? 

Sicuramente ci fa riflettere su noi stessi e ci fa mettere nero su bianco bisogni e desideri.

Apparentemente potrebbe sembrare semplice ma la sua compilazione e realizzazione non è cosi immediata come si può pensare.

Perchè? Perchè compilando incontreremo almeno due difficoltà

La prima difficoltà sta nel differenziare Bisogno e Desiderio.

Spessissimo pensiamo che la differenza sia determinata dall'oggetto, alcune cose quindi pensiamo siano un bisogno altre un desiderio ma nel compilare potremmo accorgerci che l'oggetto del bisogno e del desiderio infondo è lo stesso.

Es.

Ho fame , non mangio da una settimana e devo mangiare (bisogno)

Voglio mangiare una cheescake o andare a cena fuori (desiderio)

Oggetto: mangiare 

Come vedi l'oggetto è uguale . Cosa cambia?

La posizione personale nei confronti dell'oggetto

La riflessione quindi è che non è l'oggetto di per se a determinare il bisogno o il desiderio ma è la mia posizione nei confronti della cosa, come io guardo la cosa.

La seconda difficoltà differenziare gli ambiti di vita

L'esercizio vuole costringere le persone a tentare una separazione negli ambiti di vita per permettergli  invece di accorgersi che in realtà gli ambiti non sono poi cosi separati.

La distinzione che spesso facciamo tra ambiti di vita (settimana lavorativa e weekend, noia e divertimento) è infondo una distinzione artificiale, investire tutto il desiderio nell'ambito extraprofessionale e non avere spinta desiderante nell'ambito lavorativo a lungo andare ci fa stare male. 

Il tentativo quindi è favorire una riflessione rispetto a quello che sono le motivazioni profonde. Man mano che le persone compileranno l'esercizio si accorgeranno che i bisogni si riferiscono per lo più al passato e il desiderio al futuro. Essere bisognosi è faticoso e i bisogni hanno la pretesa di essere realizzati nell'immediato, il desiderio è piacevole e questo a prescindere dall'ottenere o meno l'oggetto del desiderio, scende al compromesso della dilazione e ci permette di progettare, sognare.

Vuoi progettare un cambiamento? Vuoi analizzare la tua vita? La matrice è un buon punto di inizio per chiarirci le idee.








www.manuelaagostini.it
Creato con Webnode
Crea il tuo sito web gratis!