Tecnica del Paradosso


Spesso assumiamo atteggiamenti e pensieri nevrotici che non riusciamo a rimuovere.

Insonnia, disturbi sessuali, iperiflessione, ipocondria, diversi sono questi atteggiamenti e la tecnica che ti suggerisco oggi ha quindi diversi ambiti di applicazione 

( ti suggerisco di affidarti comunque sempre ad uno specialista per la valutazione e applicazione di tecniche comportamentali come questa)

Ma vediamo di cosa si tratta questa Tecnica del Paradosso.

Nella tecnica dell'intenzione paradossale, i pazienti smettono di eludere o controllare i sintomi del loro disturbo. Vengono motivati a mostrarli deliberatamente e in maniera volutamente esagerata. 

"Con l'intenzione paradossale, il paziente viene incoraggiato a fare ciò che esattamente teme si verifichi"

Victor Frankl, 1984

L'obiettivo generale dell'intenzione paradossale è di provocare dei cambiamenti negli atteggiamenti e nelle reazioni delle persone in situazioni di stress o disagio. Si tratta di smantellare il circolo vizioso che di solito è stato generato rendendolo palese con l'aiuto dal paziente. 

Come?

Un paziente soffre di insonnia e ogni notte fa di tutto per addormentarsi. Lo psicologo gli suggerisce di agire in modo completamente opposto. La sera successiva dovrà quindi fare il possibile per rimanere sveglio. Come vedete, con l'intenzione paradossale viene rimosso il conflitto interno precedente.

oppure

Una persona affetta da un disturbo d'ansia dovrebbe provare ansia nel momento presente; la persona con atteggiamenti compulsivi e manie le dovrebbe mettere in atto; ecc...

Il funzionamento di questa tecnica psicologica è molto semplice. Il paziente non deve più lottare contro i sintomi del suo malessere, ma farà di tutto per manifestarli. Niente più controllo né elusione del problema, quindi. Tutto viene mostrato in maniera deliberata e, addirittura, esagerata. 

Rispetto agli altri trattamenti, l'intenzione paradossale favorisce due aspetti:

- rinuncia ai tentativi di controllare il problema

- fa apparire ed esagera i relativi sintomi

Perchè dovresti rivolgerti ad uno specialista?

  1. Lo psicologo valuta la situazione e identifica ciò che impedisce al paziente di superare il problema.
  2. Ridefinisce i sintomi esternati nella prima fase e dà essi un nuovo significato, anche positivo.
  3. Indica i comportamenti "paradossali" da mettere in pratica.
  4. Spiega gli effetti dei cambiamenti "paradossali" provocati dalla terapia.
  5. Previene eventuali ricadute.
  6. Conclude la terapia e valuta i progressi del paziente.

Quali controindicazioni?

L'uso codificato di tecniche paradossali è così recente che la letteratura sull'argomento evidenzia più i successi che i fallimenti.

Possiamo indicare quattro tipi di pazienti per i quali l'intervento paradossale è controindicato:

  • un paziente disinteressato alla terapia: deve esistere una relazione forte affinchè funzioni il paradosso;
  • il sociopatico: perchè cambierà sempre i compiti secondo i suoi desideri;
  • il paranoico: perchè può accorgersi dello stratagemma e aumentare la sua diffidenza;
  • i pazienti a rischio suicidario: poichè possono mostrare comportamenti autodistruttivi.


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