Depressione

La depressione è una sensazione di tristezza e una riduzione dell'interesse o del piacere per le attività; diviene un disturbo quando è sufficientemente intensa da interferire col funzionamento di una persona. Può essere dovuta ad un lutto o a un altro evento drammatico ma è una reazione eccessiva rispetto all'evento scatenante, che dura più tempo del normale.
  • Alla depressione possono contribuire fattori ereditari, effetti collaterali farmacologici, eventi emotivamente stressanti, squilibri ormonali o organici, e altri fattori.

  • La depressione rende le persone tristi e apatiche, facendo loro perdere tutto l'interesse e il piacere nelle attività precedentemente apprezzate.

Il termine depressione viene spesso utilizzato per descrivere lo stato d'animo triste o scoraggiato che deriva da eventi emotivamente angoscianti, come un disastro naturale, una malattia grave o la morte di una persona cara. Le persone possono anche dire di sentirsi depresse in alcuni momenti, ad esempio durante le festività (malinconia delle feste) o nella ricorrenza della morte di una persona amata. Tuttavia, tale stato d'animo non rappresenta solitamente un disturbo. In genere, è di carattere temporaneo, dura giorni piuttosto che settimane o mesi e si presenta in ondate che tendono ad essere legate a pensieri o a richiami dell'evento angosciante. Inoltre, non interferisce in modo sostanziale con le funzioni vitali, indipendentemente dalla durata nel tempo.

In genere, la depressione si sviluppa negli adolescenti, nei ventenni o nei trentenni, sebbene possa comparire a qualsiasi età, compresa l'infanzia.

Un episodio di depressione dura solitamente per circa 6 mesi, se non trattato, ma talvolta persiste per 2 o più anni. Gli episodi tendono a ripresentarsi più volte durante la vita.

La causa esatta della depressione non è chiara, ma una serie di fattori può favorire l'insorgenza della depressione. I fattori di rischio includono

  • predisposizione familiare (ereditarietà)

  • eventi emotivamente stressanti, soprattutto se implicano una perdita

  • essere donna (sesso femminile), che implica la possibilità di variazioni nei livelli ormonali

  • alcuni disturbi fisici

  • effetti collaterali di alcuni farmaci

La depressione non è sintomo di debolezza caratteriale e potrebbe non riflettere un disturbo della personalità, un trauma infantile o un rapporto difficile con i genitori. Status sociale, razza e cultura non sembrano influire sulla possibilità di soffrire di depressione nell'arco della vita,

I fattori genetici contribuiscono alla depressione in circa la metà delle persone che ne sono affette. Ad esempio, la depressione è più comune tra parenti di primo grado di soggetti con depressione. I fattori genetici sono in grado di influire sul funzionamento delle sostanze che intervengono nella comunicazione tra le cellule nervose (neurotrasmettitori). I neurotrasmettitori che potrebbero essere coinvolti nella depressione sono la serotonina, la dopamina e la noradrenalina.

Le donne hanno più probabilità di soffrire di depressione rispetto agli uomini, sebbene le ragioni di ciò non siano del tutto chiare. Tra i fattori fisici, gli ormoni sono i più coinvolti. Le variazioni dei livelli ormonali possono indurre alterazioni dell'umore poco prima delle mestruazioni (sindrome premestruale), nel corso della gravidanza e dopo il parto. Nelle prime quattro settimane dopo il parto o durante la gravidanza alcune donne accusano depressione (malinconia da parto o, se la depressione è più grave, depressione post-partum). Un altro fattore, abbastanza comune tra le donne, è dato da alterazioni nella funzionalità tiroidea.

La depressione può essere associata o causata da diverse patologie e fattori fisici. I disturbi fisici possono provocare la depressione direttamente (ad esempio quando una patologia della tiroide compromette i livelli ormonali) oppure indirettamente (come con l'artrite reumatoide che causa dolore e invalidità). 

Molti soggetti riferiscono di sentirsi più tristi nel tardo autunno e in inverno, attribuendo questa tendenza alle giornate più corte e alle temperature più fredde. Tuttavia, in alcune persone tale tristezza è abbastanza grave da essere considerata un tipo di depressione (disturbo affettivo stagionale).

La depressione può essere causata dall'uso di alcuni farmaci da prescrizione, ad esempio i beta-bloccanti (utilizzati per trattare l'ipertensione). Per ragioni sconosciute, i corticosteroidi causano spesso depressione se prodotti in grande quantità dall'organismo a causa di un disturbo (come avviene nella sindrome di Cushing) ma, se somministrati come farmaci, tendono a provocare ipomania (una forma meno grave di mania) o, raramente, mania. Talvolta, la sospensione di un farmaco può causare depressione temporanea.

Una serie di malattie mentali può predisporre un soggetto alla depressione. Tra queste vi sono alcuni disturbi d'ansia, il disturbo da uso di alcol o di altre sostanze, e la schizofrenia. Le persone che hanno sofferto di depressione hanno maggiori probabilità di soffrirne nuovamente.

Eventi che generano sofferenza emotiva, come la perdita di una persona cara, talvolta fanno scattare la depressione, ma di solito solo nelle persone che vi sono predisposte, come coloro che hanno famigliari che soffrono di depressione. La depressione può comunque insorgere o peggiorare indipendentemente da eventi particolarmente stressanti.

I sintomi di depressione in genere si sviluppano gradualmente, nell'arco di giorni o settimane, e possono variare notevolmente. Ad esempio, un soggetto che soffre di depressione può apparire apatico e triste oppure irritabile e ansioso.

Molti soggetti depressi non riescono a provare emozioni, tra cui dolore, gioia e piacere, in modo normale e il mondo per loro sembra diventato incolore e senza vita. Perdono interesse o piacere nelle attività precedentemente apprezzate.

Le persone depresse possono mostrarsi preoccupate a causa di una sensazione intensa di colpevolezza e di auto-denigrazione e possono non riuscire a concentrarsi. Possono manifestare sensazioni di disperazione, solitudine e inutilità. Spesso sono indecisi e riservati, si sentono indifesi e senza speranza, e pensano alla morte e al suicidio.

La maggior parte dei soggetti depressi presenta difficoltà ad addormentarsi e si sveglia ripetutamente, soprattutto nelle prime ore del mattino. Alcuni soggetti con depressione dormono più del solito.

L'inappetenza e la perdita di peso possono portare al deperimento e, nelle donne, si può verificare l'interruzione del ciclo mestruale. Tuttavia, il consumo eccessivo di cibo e l'aumento di peso sono frequenti nei casi di depressione lieve.

Alcuni soggetti depressi non curano l'igiene personale o persino quella dei figli, delle persone care o degli animali di casa. Alcuni pensano di essere affetti da una patologia fisica e lamentano dolori e sofferenze varie.

Il termine depressione viene utilizzato per definire diversi disturbi correlati tra loro:

  • Disturbo depressivo maggiore

  • Disturbo depressivo persistente

  • disturbo disforico premestruale

Disturbo depressivo maggiore

Il soggetto con disturbo depressivo maggiore è depresso quasi tutti i giorni per almeno 2 settimane. Sembra profondamente prostrato. Ha gli occhi pieni di lacrime, le sopracciglia aggrottate, e gli angoli della bocca rivolti verso il basso. Può stare accasciato ed evitare il contatto visivo, avere difficoltà di movimento e scarsa espressività facciale, parlare in tono monocorde.

Disturbo depressivo persistente

Il soggetto con disturbo depressivo persistente è depresso quasi tutti i giorni da almeno 2 anni.

I sintomi compaiono in modo graduale, spesso durante l'adolescenza, e possono durare anni o decenni. La quantità di sintomi presenti contemporaneamente è variabile, e talvolta essi sono meno gravi di quelli della depressione maggiore.

I soggetti affetti da questo disturbo possono essere cupi, pessimisti, scettici, privi di umorismo e incapaci di divertirsi; alcuni sono passivi, privi di energie e molto riservati. Alcuni si lamentano costantemente e sono pronti a criticare gli altri e a biasimare se stessi; sono preoccupati di essere inadeguati, del fallimento e degli eventi negativi, talvolta fino al punto da trovare morbosamente gratificanti i propri fallimenti.

disturbo disforico premestruale

Dei sintomi gravi si verificano prima del ciclo mestruale e scompaiono al suo termine, causando notevole malessere e/o pesante compromissione funzionale. I sintomi assomigliano a quelli della sindrome premestruale ma sono più gravi, e provocano grave sofferenza e compromissione funzionale sul posto di lavoro e nei rapporti sociali.

Nelle ragazze, il disturbo disforico premestruale può comparire in qualunque momento da che hanno il ciclo mestruale; può peggiorare quando la donna si avvicina alla menopausa ma scompare al suo termine. Si verifica nel 2-6% delle donne che hanno il ciclo mestruale.

Una donna affetta dal disturbo disforico premestruale ha sbalzi di umore e diventa improvvisamente triste e incline al pianto; è irritabile e si arrabbia facilmente. Si sente molto depressa, senza speranza, ansiosa e sull'orlo della crisi di nervi; può sentirsi sopraffatta e fuori controllo, intristendosi spesso.

Come con gli altri tipi di depressione, la donna con questo disturbo può perdere interesse nelle attività abituali, avere difficoltà di concentrazione, sentirsi stanca e senza energie. Può mangiare troppo e avere desiderio di certi cibi, dormire poco oppure troppo.


Effetti della depressione

La depressione può ridurre la capacità del sistema immunitario di reagire ad agenti pericolosi, come microrganismi o cellule cancerogene. Di conseguenza, i soggetti affetti da depressione sono maggiormente esposti alle infezioni.

La depressione aumenta il rischio di malattie cardiovascolari (come gli attacchi cardiaci) e di ictus. Il motivo potrebbe essere che la depressione causa certi cambiamenti fisici che aumentano il rischio. Per esempio l'organismo produce più sostanze che contribuiscono alla coagulazione (fattori di coagulazione) e il cuore è meno in grado di modificare il battito in risposta a situazioni insolite.


Trattamento della depressione

  • Supporto

  • Psicoterapia

  • Farmaci, prevalentemente antidepressivi

Per la maggior parte dei soggetti affetti da depressione il ricovero ospedaliero non è necessario. Tuttavia, alcuni di essi richiedono il ricovero, soprattutto in caso di ideazione suicida o tentativi di suicidio, di debolezza eccessiva in seguito al calo ponderale o di rischio di complicanze cardiache dovute a una grave agitazione.

Il trattamento dipende dalla gravità e dal tipo di depressione:

  • Depressione lieve: supporto (comprese frequenti visite al medico e formazione) e psicoterapia

  • Depressione moderata/grave: farmaci, psicoterapia, o entrambe e talvolta terapia elettroconvulsivante

  • Depressione stagionale: Fototerapia

La depressione generalmente può essere curata con successo. Se si identifica una causa (come un farmaco o un altro disturbo), questa viene corretta, ma può anche essere necessario il ricorso a farmaci per curare la depressione.

Supporto

Per le persone depresse lo psichiatra programma delle visite o delle telefonate settimanali o quindicinali. Spiega al soggetto e ai suoi famigliari che la depressione ha delle cause fisiche e richiede un trattamento specifico, che solitamente è efficace, rassicurandoli sul fatto che la depressione non è sintomo di debolezza caratteriale. È importante per i famigliari comprendere il disturbo, essere coinvolti nel trattamento e fornire supporto.

Conoscere la depressione può aiutare il soggetto a comprendere e trattare il disturbo; ad esempio, può imparare che il percorso di recupero spesso è irregolare e che, anche se si ripresentano, gli episodi di tristezza e i pensieri bui scompariranno. In questo modo, il soggetto può mettere in conto eventuali battute d'arresto ed essere propenso a continuare il trattamento senza desistere.

Anche essere più attivi (facendo passeggiate ed esercizio fisico con regolarità) può aiutare, così come intensificare i rapporti con gli altri.

I gruppi di supporto possono essere d'aiuto, attraverso un forum in cui condividere esperienze e sensazioni comuni.

Psicoterapia

Nella depressione lieve, la psicoterapia da sola può essere efficace quanto la terapia farmacologica. Quando usata in associazione con i farmaci, la psicoterapia può essere efficace anche per la depressione grave.

La psicoterapia individuale o di gruppo può aiutare il soggetto depresso ad assumere nuovamente e con gradualità le proprie responsabilità e ad adattarsi alle normali difficoltà della vita. La terapia interpersonale si concentra sui ruoli sociali passati e presenti del soggetto, identificando i problemi relativi al suo rapporto con le altre persone, e fornendo una guida su come adattarsi ai cambiamenti di ruolo nella vita. La terapia cognitiva-comportamentale può modificare i pensieri pessimistici e negativi che accompagnano la depressione.

Terapia farmacologica per la depressione

Sono disponibili diversi tipi di antidepressivi 

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