Il Corpo Parla

APPARATO GASTROINTESTINALE

- La sindrome del colon irritabile è una forma di colite che si manifesta con un'alterata motilità intestinale.

Tale sindrome è caratterizzata principalmente da dolori addominali e irregolarità dell'alvo (stipsi o diarrea, o alternanza tra le due), a cui si aggiungono spesso altri disturbi intestinali quali meteorismo, senso di evacuazione incompleta o emissione di muco insieme alle feci. Con una certa frequenza il quadro clinico è complicato da disturbi dispeptici e da sintomi generici quali cefalea, insonnia e astenia.

Dal punto di vista psicosomatico, l'alternanza tra stipsi e diarrea rappresenta una percezione altalenante di sé stessi: valido o non valido, generoso o avido, coraggioso o pauroso ecc. Le persone che soffrono di colon irritabile saltano spesso da un estremo all'altro, passando dal polo positivo a quello negativo o viceversa. In questo modo si alternano periodi di estrema fiducia in sé stessi, che eccedono nel narcisismo, e altri in cui l'autostima crolla completamente; periodi di euforia a periodi di ansia e depressione. Non esiste un'unità solida composta da una sfera di parti positive e negative, ma si ha ancora bisogno di avere un'idea assoluta su di sé il più possibile positiva.

Per capire se si stanno favorendo quegli stati d'animo che possono interferire con il funzionamento psicofisico, ci si può sottoporre ad alcune domande:

- Parlo sempre di me stesso?

- Mi lamento di continuo?

- Ho bisogno di avere costantemente l'approvazione degli altri?

Se si risponde positivamente a queste domande-stimolo, allora probabilmente si stanno attuando dei comportamenti che possono irritare il colon.

A seguito della lettura psicosomatica del colon irritabile come uno squilibrio tra due parti opposte, sono parallelamente più a rischio persone con un senso della propria identità e autostima instabili. Persone che sono influenzate da giudizi esterni e dalla paura di non piacere, alternando comportamenti bambineschi o adolescenziali con quelli adulti. Anche lo stress, fattore principale di molti disturbi, può causare irritazioni al colon, in particolare se associato a una lieve depressione cronica alternata a manifestazioni ansiose.

L'intestino è una parte dell'apparato digerente e può essere suddiviso in due parti: intestino tenue e intestino crasso (cieco, colon e retto).

La sua funzione è quella di assorbire i nutrienti necessari e lasciar andare quelli non funzionali, tale funzione si rispecchia nella psicosomatica: l'intestino rappresenta la nostra capacità di assorbire e rilasciare tutto ciò che succede e che si prova.

- INTESTINO TENUE è formato da duodeno, intestino tenue e ileo. Disturbi di questo tratto sono interpretabili come difficoltà ad accettare particolari situazioni, alle quali ci si può ribellare o rifiutare (può insorgere il morbo di Crohn), che ci fanno rodere dentro (ulcera duodenale) o che fanno insorgere una gran paura (cancro). Nello specifico:

 al DUODENO è associata l'ulcera duodenale: corrisponde a una situazione non accettabile ma che si continua a dover sopportare (Vivo quotidianamente qualcosa di orribile?)

 all'INTESTINO TENUE il cancro che è quasi sempre associato a una grande inquietudine nei confronti del denaro, mezzo attraverso il quale acquistiamo cibo e ciò che è necessario per la sopravvivenza;

 all'ILEO è legato il morbo di Crohn, disturbo caratterizzato da un'infiammazione acuta o cronica necrotizzante e cicatrizzante. Chi ne soffre spesso è una persona che si disprezza ma allo stesso tempo attira persone che a loro volta tendono a sminuirla, portandola a una forte ribellione 

- INTESTINO CRASSO o COLON ha la funzione psicosomatica di assorbire e rilasciare ciò che non è più necessario. Si manifesta con una scarica immediata (diarrea)

o RETTO rappresenta il punto di arrivo, l'arrivare fino in fondo, e i dolori legati ad esso si possono collegare alla non-accettazione del termine di qualcosa in cui abbiamo investito particolare energia. Si possono verificare emorroidi, simbolo di un eccessivo sforzo per restare in una situazione non più adeguata 

o ANO rappresenta la fine di un processo. Uno dei disturbi legati ad esso sono le ragadi anali che rappresentano l'impressione di stare in sospeso, in attesa di un cambiamento oppure rappresentano ferite aperte che fanno male e che ci ricordano quanto stiamo soffrendo.

APPARATO RESPIRATORIO

Da un punto di vista simbolico possiamo rappresentare l'aria come il legame tra l'io e il mondo come il legame tra noi stessi e gli altri. L'aria porta ossigeno e quindi vita, energia, sostanza per le nostre cellule. l'ispirazione e il momento in cui prendiamo il nutrimento dal mondo l'espirazione è il momento in cui ridiamo al mondo ciò che non ci è servito e che possiamo lasciare andare.

La respirazione è quindi un atto di scambio tra la persona e l'ambiente dal punto di vista psicologico è il momento di scambio tra la persona e madre natura quindi anche scambio con la propria madre. Avere fame d'aria, avere difficoltà a respirare, avere tutte quelle problematiche legate ad esempio all'asma rappresentano il legame con la propria madre e la fame di affetto. Quando parliamo di asma, che come per molte patologie ha origine multifattoriale ma ne parliamo da un punto di vista psicosomatico, parliamo di un espressione di un pianto represso o inibito. Rabbia per il distacco dalla mamma o angoscia da separazione espressa avendo inibito il pianto. Se si trattiene troppo l'emozione può quindi sfociare in una crisi

SISTEMA MUSCOLO SCHELETRICO

Il sistema scheletrico e muscolare sono la nostra struttura, quella struttura che ci dà forza e che ci mantiene eretti che ci fa muovere nel mondo. In questo senso le patologie a carico di ossa e muscoli rivelano una difficoltà per la persona di muoversi con la sua struttura fisica nella struttura ambientale intorno a sé. La salute del sistema muscolo schelettrico in senso psicosomatico ci parla del difficile rapporto tra sé e il mondo intorno a sé ,  rendendo difficile

- la locomozione e il movimento nello spazio (dolori scheletrici lombari e dorsali) 

- affermarsi nel mondo entrando in relazione con gli altri (dolori agli arti o alle mani)

DOLORI CERVICALI, DORSALI E LOMBARI

Blocco tra testa e corpo. Da un punto di vista psicosomatico c'è un conflitto tra razionalità e istinti, tra pensieri ed emozioni.

LOMBALGIA

I dolori nella parte bassa della schiena sono dovuti a contratture dei muscoli paravertebrali. Ci si irrigidisce, non c'è elasticità e flessibilità. I dolori in questa parte del corpo indicano che la persona è incapace di essere elastica in quelle condizioni esistenziali che richiedono adattamento.

La persona è rigida, resistente e fatica a piegarsi in senso fisico ed emotivo.

REUMATISMI

I Reumatismi sono dolori dell'apparato locomotore (infiammazioni e degenerazioni delle articolazioni, dolori a tessuti molli e connettivi - borsite, tendinite,artitrite psoriasica, lupus, artrite reumatoride). In senso psicosomatico hanno a che fare con lo stato di tensione cronico interno. Questo è tipico delle persone che hanno la tendenza a trattenersi, di quelle persone che non si concedono relax e non mollano mai. Estremamente altruiste e disponibili, non si abbandonano mai alle relazioni e non stanno mai davvero con gli altri.

GAMBE

Secondo la psicosomatica possiamo interpretare le parti calde gonfie del nostro corpo come stati infiammatori e come zone piene di energia dove c'è un eccesso di sangue di liquidi e di ristagni linfatici. Le gambe sono il distretto del movimento hanno infatti la funzione di farci muovere e renderci indipendenti autonomi. nel senso comune avere gambe forti e ben proporzionate rispetto al corpo significa aver distribuito bene l'energia nel tempo in modo che le gambe potessero sostenere i nostri desideri di movimento indipendenza e fuga. Gambe grosse gonfie ci dicono che avrebbero voluto muoversi ma si sono arenate nelle sabbie mobili sono gambe che contengono energia ma la loro forza ristagna rendendo ogni movimento lento e pesante le gambe sono bloccate non sono mosse nella direzione che vorrebbero o che darebbe loro una vera libertà.

CELLULITE

Questo stato fisico potrebbe nascondere tanto un desiderio di libertà indipendenza di fuga e di protesta , quanto un sentimento di rabbia per la sensazione di impotenza e blocco per esempio per essere incastrati in relazioni familiari opprimenti autoritarie oppure generose accudenti ma soffocanti. La persona impara a resistere ferma le gambe si rassegna a stare al posto assegnatole

SISTEMA CUTANEO

La pelle e la pellicola che ci avvolge il simbolo della relazione del confine tra noi e l'ambiente e del limite naturale tra noi e il fuori di noi luogo di incontri scontri che da un lato ci protegge e ci ripara e dall'altro ci permette di sentire e sperimentare percepire e scambiare affetto amore rabbia aggressività emozioni caldo e freddo è un organo che funziona come mezzo di espressione delle emozioni: arrossire di vergogna o impallidire di paura regolatore o rivelatore delle relazioni : avere la pelle d'oca , insomma la cute è l'unico tessuto esterno che può far trasparire uno stato emotivo (un'eruzione cutanea improvvisa un momentaneo rossore a chiazze e che appare subito prima di uno stress o dell'insorgenza di un conflitto emotivo )  la pelle rivela quanta energia arriva dal centro alla periferia di una persona e quindi quanto è fluida e distribuita lungo tutto il corpo le manifestazioni della cute rappresentano la difficoltà di mettersi in relazione con l'altro inteso sia come il corpo sia come il mondo dell'altro e quindi abbiamo prurito, rossore e molte altre manifestazioni.

Il prurito nello specifico segnale qualcosa in fermento che attira l'attenzione in una specifica zona corporea, prurito e grattamento possono derivare da un picco di attivazione di una certa zona che vorremmo fosse inibita

DERMATITE

La dermatite è un processo infiammatorio della pelle che consegue ad un vasto gruppo di malattie cutanee. Talora sono responsabili agenti fisici come il caldo (ustioni), il freddo (geloni), le radiazioni solari (eritema solare), batteri, virus e funghi (candidosi). Può avere una causa allergica e manifestarsi spontaneamente a seguito dell'esposizione della pelle a una particolare sostanza (dermatite da contatto).

Esistono due forme più frequenti di dermatite:

  • Dermatite atopica: eruzioni, essudato e croste. È frequente nei bambini con allergie.

Secondo una lettura psicosomatica, questa tipologia di dermatite è l'espressione di una difesa da parte del bambino, verso un mondo che percepisce come pericoloso per via della sua artificialità innaturale (giochi di materiali sintetici, cibi non genuini e aria inquinata), correlato a uno stile di vita frenetico dei genitori.

  • Dermatite seborroica: squame sul cuoio capelluto, sul volto e sulla schiena. È frequente negli adulti soggetti a forte stress. In questo caso la psicosomatica suggerisce un conflitto con l'ambiente esterno, causato dalla discrepanza tra richieste e risultati prodotti. Si manifesta principalmente sulla testa, il luogo dei pensieri, perché le persone soggette a questa dermatite si "spremono" per raggiungere obiettivi professionali sfrenati.

Se la pelle venisse intesa come una carta geografica che rispecchia il nostro stato di salute, le dermatiti rappresenterebbero le zone nelle quali sta avvenendo un conflitto: le energie (come creatività, sessualità, intimità, socialità, etc.) vorrebbero emergere ma emozioni come paure, fobie, sensi di colpa, nevrosi, timidezza e senso di inadeguatezza le bloccano. Il corpo allora permette a tali energie di sfogare la propria quota energetica e di mostrarla in modo simbolico: in questi punti le energie affiorano ma testimoniano anche il conflitto psichico tra voler uscire ed essere trattenute.

L'eczema è una malattia della pelle di natura infiammatoria; si manifesta con arrossamento cutaneo, desquamazione e piccole vescicole. Caratteristico è il prurito che porta a grattarsi fino alla rottura delle vescicole e alla formazione di crosticine. Di solito, l'eczema è indotto da fattori esterni (eczema allergico o da contatto), scatenato dal contatto della pelle con particolari sostanze ma le cause posso essere anche determinate da fattori psicologici come stress.

Altri disturbi psicosomatici:

Rossore: espressione di emozioni di timidezza, collera e vergogna. Se si formano placche di lunga durata, possono significare che l'integrità è stata violata ed è difficile mantenere un rapporto armonico con chi ci è vicino.

Pruriti cutanei: espressione di ansia ma anche impazienza. Quando il prurito porta a grattarsi in modo ostinato, la causa è associata all'esasperazione rispetto a una situazione o a una persona. In base a dove insorge ci si può porre delle auto-domande per indagarne la causa:

- testa: sono frustrato perché ho troppi pensieri nella testa?

- seno: sono impaziente nei confronti della mia famiglia?

- braccia: sono smanioso per il ritmo di quello che faccio o per le cose che ho da fare?

- dita: mi interessano i piccoli dettagli perché voglio raggiungere la perfezione?

- glutei: ho fretta di alzarmi e fare altre cose?

- anale: ho paura che una cosa o una persona cara mi sia portata via? Ho l'impressione d'essere stato separato da una parte di me?

- piedi: ho l'impressione di perdere tempo?

L'eczema classico riguarda una difficoltà rispetto ad esprimere un fuoco creativo dentro di noi, inteso non solo in senso artistico ma soprattutto come possibilità di far emergere il proprio talento. Spesso la persona che ne soffre "arde di interesse" per qualcosa o qualcuno, ma teme che l'approfondimento di questo implicherebbe un cambiamento troppo arduo da affrontare.

Tale disturbo può anche essere connesso ad emozioni che riguardano la perdita di contatto con una persona cara.

In base alla zona si può distingue:

- Eczema alle mani: riguarda una separazione dalle persone con cui si vorrebbe stare a causa del lavoro, oppure riguarda l'impressione di non essere dove si vorrebbe essere

- Eczema ai piedi: si manifesta se ci si sente ostacolati nel restare con una persona che si ama

- Eczema ai peli pubici: rappresenta il dilemma tra desiderio d'essere visto dal partner sessuale e nascondere la propria sessualità

- Eczema diffuso sul corpo, in parte o totalmente: insorge se ci si sente tagliati fuori, respinti o completamente abbandonati da qualcuno che rappresentava una fonte di affetto .

Sono più soggette persone che trattengono le proprie emozioni anche in contesti protetti in cui potrebbero lasciarsi andare. Sono persone di talento e appassionate, ma insicure delle proprie capacità e timorose di essere giudicate da altri, per questo sono più influenzate da persone potenti. Sebbene sappiano di avere le giuste capacità e competenze, non riescono a manifestarle e usarle al meglio. Di solito sono anche persone che sono timide e sensibili per natura, poco propense a parlare delle cose importanti di sé.


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