Psicologia, Nutrizione e Allenamento

Nell'ambito della Psicologia Alimentare e della Terapia Comportamentale è possibile analizzare gli aspetti motivazionali legati alla nutrizione, il rapporto tra il cibo e le emozioni, riportare o portare il paziente ad avere un alimentazione corretta. Attraverso al collaborazione tra professionisti è possibile costruire un piano alimentare ed un allenamento specifico mirato  (eccessi ponderali, magrezze eccessive, nutrizione in gravidanza ed allattamento, disturbi del comportamento alimentare, adiposità ed obesità ).

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Lo psicologo può essere un valido aiuto per tutte le persone che iniziano una dieta e per le quali la possibilità di mantenere stabilmente un peso adeguato (normopeso) è un fattore fondamentale di benessere.

Il supporto dello psicologo può essere la soluzione per gestire la mente e in particolare i fattori motivazionali, psicologici e comportamentali che compromettono l'obiettivo di dimagrimento e il mantenimento nel tempo di un sano stile di vita.

Le competenze dello psicologo possono, infatti, aiutare la persona a modificare l'approccio mentale fallimentare nell'approcciarsi al cibo e all'alimentazione.

L'aiuto psicologico può stimolare la persona a trovare valide motivazioni interne per iniziare una dieta in caso di sovrappeso; sostenere la motivazione a continuare nel tempo un regime alimentare sano; aiutare a sviluppare un atteggiamento mentale utile a gestire a 360° il panorama alimentare.

Il sostegno psicologico alla dieta proposto è tagliato su misura delle specifiche necessità della persona, ha una durata limitata nel tempo e una frequenza concordata che può variare da una volta alla settimana a una volta la mese. L'approccio prevede oltre agli incontri in studio, attività a casa utili ai fini degli obiettivi di supporto terapeutico concordati.

Solitamente il lavoro di supporto alimentare è finalizzato a:

  • modificare l'atteggiamento mentale sabotante
  • intervenire a sostegno e sviluppo della motivazione personale
  • lavorare sugli aspetti emotivi implicati nell'alimentazione (stress, ansia, depressione, rabbia) nei casi di alimentazione emotiva
  • aumentare l'autostima, l'autoefficacia e la resilienza
  • accrescere la consapevolezza alimentare
  • imparare strategie di gestione dei momenti di fame e tentazioni alimentari
  • imparare a mangiare consapevolmente, attraverso interventi di Mindfulness specifici per gli aspetti alimentari, assaporando il cibo e ritornando in contatto con il corpo e i segnali di sazietà

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